Richiedi una DISINFESTAZIONE dell’Acaro della Scabbia

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Scabbia in Casa?
Risolvi Definitivamente con La Bio Disinfestazione Ambientale.

Trattamento professionale per eliminare l’acaro della scabbia da ambienti e superfici

L’acaro della scabbia è un problema spesso sottovalutato, ma quando entra in casa può diventare persistente e difficile da eliminare. Anche dopo le cure mediche, l’infestazione può continuare se ambienti, tessuti e superfici non vengono trattati correttamente. Per risolvere davvero il problema ed evitare reinfestazioni, è fondamentale intervenire con una disinfestazione ambientale mirata e professionale, che permette di distruggere gli acari Sarcoptes scabiei invisibili all’occhio umano

Hai notato prurito intenso, specialmente di notte?

Potresti essere entrato in contatto con l’acaro della scabbia (Sarcoptes scabiei), un parassita invisibile a occhio nudo ma altamente contagioso, anche in ambito domestico. Molti credono che la scabbia sia un problema solo ospedaliero o legato alla scarsa igiene. In realtà, è sufficiente un contatto prolungato pelle a pelle (circa 15–20 minuti) o la condivisione di biancheria, divani, letti o asciugamani per trasmettere l’infestazione.

👨‍👩‍👧‍👦 Famiglie, coppie, coinquilini e chi ospita persone da fuori sono particolarmente a rischio.

Nessun uso di pesticidi o prodotti chimici!

Non dovrai uscire di casa!

Non dovrai buttare via nulla

100% Eliminazione di adulti e uova

Camere e stanze subito riutilizzabili!

Nessun pericolo di reazione allergiche

Se hai un Hotel o struttura sanitaria, evite danni economici e di immagine!

Il trattamento con azoto liquido interviene sull’ambiente e sui materiali che potrebbero essere stati colonizzati dall’acaro della scabbia (abiti, coperte, rivestimenti etc.).

Cosa fare e cosa non fare
in caso di infestazione dell’acaro della Scabbia?

Cosa NON devi
Fare contro la scabbia

No. Le cure sulla persona sono fondamentali, ma se l’ambiente non viene trattato, l’acaro resta su superfici, tessuti e letti, causando reinfestazioni.

No. Spray generici e soluzioni improvvisate non eliminano l’acaro in modo completo e spesso danno solo una falsa sensazione di sicurezza.

No. L’acaro della scabbia può sopravvivere anche alla candeggina sia su materassi, divani, tappeti e superfici, che spesso vengono ignorati.

Assolutamente no. La scabbia non scompare spontaneamente e peggiora nel tempo, aumentando il rischio di contagio.

No. Senza una strategia mirata, si entra in un circolo continuo di recidive, stress e costi inutili.

Come risolvere Davvero
il problema dell’acaro della scabbia

Perché l’acaro non vive solo sulla pelle. Trattare casa e superfici è essenziale per interrompere il ciclo di reinfestazione.

Sì. Un intervento professionale elimina l’acaro da tessuti, arredi e zone critiche, riducendo il rischio di ritorno fino al 99%.

Perché non sono necessari e possono essere dannosi. Le soluzioni mirate senza chimica invasiva sono più efficaci e sicure.

Moltissimo. Un intervento rapido, entro 24/48 ore, limita il contagio e accelera la risoluzione del problema.

Unire cura medica + disinfestazione ambientale mirata, seguendo una strategia completa e professionale.

Malattia della scabbia, eliminare l’acaro Sarcoptes Scabiei

Ecco come riconoscere la causa di un’infestazione dell’acaro della scabbia.

COME RICONOSCERE LE
PUNTURE DELL’ACARO DELLA SCABBIA
SARCOPTES SCABIEI

Malattia della scabbia acaro sarcoptes scabiei

Su quale parte del corpo si trovano le lesioni? Sono numerose?

Hai avvertito il momento esatto della puntura/morso o senti solo un prurito?

Da quanto tempo le noti? Con quale frequenza?

Pensi che le punture siano avvenute di giorno o di notte?

Sei stato in viaggio nell’ultimo mese? Hai ospitato qualcuno?

Senti forte prurito sulle lesioni cutanee?

Il prurito all’inzio era localizzato su mani e glutei e aumenta nelle ore notturne?

Recentemente, hai avuto contatti fisici con persone sconosciute?

Punture da acari della scabbia.
Riconoscere i segnali di un infestazione di Sarcoptes Scabiei.

Sarcoptes Scabiei Acaro Malattia della scabbia

La causa della malattia della scabbia.

La scabbia umana è una malattia infettiva della cute, altamente contagiosa, causata dall’acaro Sarcoptes scabiei, un parassita invisibile all’occhio umano, che sopravvive per poco tempo (al massimo 1-2 giorni) al di fuori del suo ospite naturale, ovvero l’uomo. L’acaro della scabbia (Sarcoptes scabiei) come l’acaro del tarlo (pyemotes) non è visibile all’occhio umano, a differenza però, l’acaro della scabbia può contagiare anche gli animali, ma quando contagia l’uomo, sono visibilmente notevoli gli effetti che ha sulla cute della nostra pelle. Sarcoptes scabiei si nutre delle cellule epiteliali, causando la malattia cutanea che può diffondersi rapidamente anche ad altre persone a motivo del contatto ravvicinato con la pelle infetta.

Suggeriamo di intervenire, adeguatamente e il prima possibile!

La trasmissione della malattia, avviene per contatto interumano diretto, ovvero in seguito a contatti tra cute e cute o cute e mucose prolungati, come nelle strette di mano prolungate e soprattutto nei contatti tra i partner sessuali o all’interno di un nucleo familiare, specialmente tra persone che condividono lo stesso letto.

Il principale sintomo della scabbia è il prurito, che insorge circa dopo 3 settimane dal contagio.

Se il paziente, in passato ha già contratto l’infezione, è possibile che i sintomi si manifestino entro 1 o 2 giorni, perché in questo caso il sistema immunitario sarebbe già pronto a reagire alla minaccia.

Il prurito, che all’inizio può essere localizzato solo agli spazi interdigitali delle mani e ai glutei, diventa in seguito diffuso e tipicamente più grave nelle ore notturne.

La lesione cutanea tipica della scabbia è il cunicolo scabbioso, ovvero una sottile lesione lineare rilevata, di colore rosso-brunastro, a decorso tortuoso, lungo qualche millimetro, che corrisponde al percorso scavato dall’acaro femmina nella cute per deporre le uova. Il cunicolo presenta ad una estremità una protuberanza, laddove si annida l’acaro femmina.

I cunicoli possono essere in numero variabile, e sono prevalenti nelle regioni cutanee con bassa densità di follicoli piliferi, come spazi interdigitali di

  • mani e piedi,
  • polsi
  • e genitali.

La trasmissione avviene per contatto interumano diretto, ovvero in seguito a contatti tra cute e cute o cute e mucose prolungati, come nelle strette di mano prolungate e soprattutto nei contatti tra i partner sessuali o all’interno di un nucleo familiare, specialmente tra persone che condividono lo stesso letto.

L’infezione si può diffondere facilmente in condizioni di affollamento, laddove è comune che ci sia un contatto corporeo stretto (ad esempio in case di riposo, centri di accoglienza, prigioni).

L’acaro della scabbia femmina adulto, dopo essere stato fecondato sulla superficie cutanea, inizia a scavare dei cunicoli nello strato più superficiale della pelle, e nei “tunnel”, visibili anche ad occhio nudo, depone le sue uova (3-5 al giorno) per un periodo di tempo di circa 21 giorni, corrispondente al ciclo vitale del parassita.
Le uova si schiudono in 3-4 giorni e da queste nascono le larve, che migrano verso la superficie cutanea dove si trasformano in ninfe e poi in acari adulti nell’arco di 10 giorni.

Nella scabbia classica si osservano 5-15 parassiti adulti femmina per paziente, ma nelle forme di scabbia gravi, come in quelle che si verificano nelle persone immunodepresse, il numero di acari femmina può raggiungere diverse centinaia o addirittura milioni.A seguito del primo contagio il periodo di incubazione, asintomatico, è di 2-3 settimane; nel caso di successive reinfezioni i sintomi comparirebbero invece più rapidamente.

E’ buona regola evitare il contatto con soggetti scabbiosi o con soggetti provenienti da Paesi a rischio che abbiano lesioni cutanee insolite e molto pruriginose. Evitare anche di dormire in alberghi di basso livello nei quali si noti una scarsa igiene.

Verificare sempre se le lenzuola della propria camera sono state cambiate o se appartengono, invece, ad un precedente ospite.
Per quanto riguarda la scabbia di origine animale, è buona norma evitare contatti troppo stretti con animali che hanno lesioni cutanee crostose con perdita di pelo e che si grattano frequentemente. Per quanto riguarda la scabbia di origine ambientale, è certamente buona norma evitare la formazione di muffe sulle pareti della propria casa e cercare di non dormire in camere di albergo troppo umide e con scarsa igiene.

Come riconoscere le lesioni da scabbia?

Le lesioni cutanee dovute alla penetrazione nella pelle dello Sarcoptes scabiei, provocano punture e manifestazioni dermatologiche che generano un fortissimo prurito oltre a segni ben visibili come dimostrano le seguenti immagini.

ATTENZIONE agisci subito!

La prognosi della malattia della scabbia, è in genere buona e le complicazioni gravi sono piuttosto rare, solo se si interviene  adeguatamente con una diagnosi tempestiva e una disinfestazione dell’acaro dagli ambienti.

Come ci infetta Sarcoptes Scabiei l’acaro della Scabbia?

Come si prende la malattia dell'acaro della scabbia

Il forte prurito che diventa più forte nella notte è sintomo dell’infestazione dell’acaro Sarcopes Scabiei, soprattutto negli spazi interdigitali, lato flessorio dei gomiti, ascelle, inguine dove l’acaro ama agire lontano da potenziali traumi.

Come agisce l’acaro della scabbia?

L’acaro femmina adulto, dopo essere stato fecondato sulla superficie cutanea, inizia a scavare dei cunicoli nello strato corneo della pelle e in questi cunicoli, visibili anche ad occhio nudo, depone le sue uova (3-5 al giorno) per un periodo di tempo di circa 21 giorni.

Malattia della scabbia come si prende

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